Le anticipazioni rilanciate dall’ANSA parlano di una futura EU-Inc, cioè una società paneuropea pensata per startup e imprese innovative, con costituzione online rapida e regole uniformi nel mercato unico. Ma, sul piano giuridico, è necessario distinguere con precisione tra indiscrezioni di stampa e atti effettivamente approvati dalle istituzioni europee.
Ad oggi, non risulta ancora approvato alcun regolamento o direttiva che istituisca formalmente la EU-Inc. Nelle fonti ufficiali il progetto è indicato come ’28th regime’, ossia un quadro giuridico europeo opzionale destinato alle imprese innovative.
Il primo documento recente già approvato è la EU Startup and Scaleup Strategy, adottata dalla Commissione europea il 28 maggio 2025 con la comunicazione COM(2025)270, 🔗. In questo testo la Commissione inserisce il ’28th regime’ tra le iniziative da sviluppare per ridurre la frammentazione normativa e aiutare le imprese a crescere a livello europeo. Si tratta però di una comunicazione politica, non di una norma direttamente applicabile.
Il secondo passaggio già compiuto riguarda il Parlamento europeo. Il 20 gennaio 2026 l’Eurocamera ha approvato il testo P10_TA(2026)0002, 🔗, con raccomandazioni rivolte alla Commissione sul futuro 28th regime. Il Parlamento chiede un quadro giuridico uniforme, preferibilmente tramite regolamento, per consentire alle imprese innovative di costituirsi e operare con regole omogenee in tutta l’Unione. Anche questo atto, però, non istituisce ancora la nuova società europea: è un atto di indirizzo politico rivolto alla Commissione.
Già in vigore è invece la direttiva (UE) 2025/25, pubblicata il 10 gennaio 2025, che aggiorna il diritto societario europeo sul fronte della digitalizzazione. Anche questa direttiva non crea la EU-Inc, ma rafforza gli strumenti per procedure societarie online, registri interconnessi e scambi digitali tra autorità, cioè alcuni dei presupposti tecnici su cui potrebbe poggiare una futura società paneuropea. Il termine di recepimento a livello nazionale scade il 31/7/2027.
La proposta della Commissione sul 28th regime/EU-Inc risulta calendarizzata per domani 18 marzo 2026, secondo il Legislative Train del Parlamento europeo e le pagine ufficiali collegate all’European Innovation Act, data da cui potrebbe quindi aprirsi la fase negoziale tra Parlamento e Consiglio.
Per arrivare a un testo approvato in via definitiva, anche nello scenario più rapido, è realistico parlare di diversi mesi; in uno scenario ordinario, più facilmente tra fine 2026 e 2027.
Se poi la misura sarà davvero un regolamento – direttamente applicabile in quanto tale agli stati membri – come preferirebbe il Parlamento europeo, i tempi applicativi potrebbero essere più lineari dopo l’approvazione finale; se invece il risultato consisterà in una soluzione mista o richiedesse adattamenti nazionali su aspetti fiscali, societari o del lavoro – come nel caso in cui venga invece approvata una direttiva – la partenza effettiva potrebbe slittare ulteriormente. Le raccomandazioni già approvate dal Parlamento chiedono infatti un quadro uniforme ma toccano materie complesse. La creazione di un sistema giuridico societario paneuropeo, anche esclusivamente destinato alle sole imprese innovative e startup, rappresenterebbe effettivamente una svolta epocale dell’EU, ma l’iter legislativo appare, alla data attuale, ancora in fase embrionale.


